Precoreopreocoregrafato-o-no-emoticon-pensierosografato, coreografato, programma obbligatorio, freestyle… Quale metodo è meglio scegliere per insegnare fitness a tempo di musica?

Ciao a tutti! Sono felicissimo di trovare il tempo di scrivere un nuovo articolo. Al momento i miei viaggi/corsi/eventi sono terminati e ricominceranno con l’anno nuovo. Questa mia nuova passione (quella di scrivere) devo dire che mi sta prendendo… Quindi, non appena riesco, cerco di pubblicare un articolo che possa essere utile a colleghi e clienti.

Oggi voglio parlare dei molteplici metodi che si usano in sala corsi per insegnare i programmi a base musicale.

Ho già parlato, tempo fa, di come e nato il fitness a tempo di musica, e se per caso ti sei perso l’articolo lo puoi trovare qui: CHE FINE HA FATTO LA GINNASTICA AEROBICA?

Ma torniamo a noi… Se sei un istruttore di fitness a tempo di musica, indipendentemente da quando sia iniziata la tua carriera, ti sarai almeno una volta confrontato con le parole Preocoreografato e Non Precoreografato.

Comincerei facendo un po’ di chiarezza. Inizio col parlarvi del mondo preocoreografato, per poi arrivare al fitness a tempo di musica piu “tradizionale” che negli Stati Uniti viene definito FreeStyle.

Un programma preocoreografato “puro”, è un allenamento di fitness a tempo di musica distribuito da un’azienda e molto spesso associato a un suo eventuale “creatore”. Tale azienda non si preoccupa solo di formare gli istruttori che terranno le lezioni nei centri fitness, ma gli fornisce tutto il materiale audio e video su cui studiare. In altre parole, l’istruttore si ritroverà del materiale “pronto per l’uso” e non si dovrà preoccupare quindi di creare sequenze di esercizi e coreografie.

Ma vediamo un po più nel dettaglio alcuni vantaggi e precoreografato-o-no-body-pumpsvantaggi. Nel caso di un programma precoreografato “puro” come l’ho definito io, ma realmente il suo nome sarebbe “programma obbligatorio” il primo vantaggio è sicuramente quello di avere del materiale pronto.

L’istruttore dovrà praticamente studiare a memoria tutte le sequenze, a mo’ di “copia e incolla” tanto per capirci, e vi posso assicurare che inizialmente è un impegno non da poco.
Col passare del tempo però, si prende confidenza col programma e si riesce a studiare e quindi memorizzare tutto più velocemente, l’istruttore pertanto non dovrà passare ore ed ore creando sequenze, combinazioni e coreografie.

Detta in soldoni, l’istruttore ha sempre la pappa pronta.

Come viene percepito il metodo precoreofratato e obbligatorio dall’istruttore? Beh, dipende dall’insegnate, non siamo tutti uguali.

Alcuni amano questo metodo, dato che l’istruttore non ha bisogno di usare troppo del suo tempo libero. Infatti studiare sequenze a memoria richiede meno tempo rispetto a crearle da zero, considerando anche che non tutti gli istruttori sono fantasiosi e creativi, e non lo dico considerandolo per forza come un difetto.

Dall’altra parte invece troviamo chi, non vede di buon occhio il programma preocoregorafato obbligatorio, in quanto non da all’istruttore la possibilità di creare ed esprimersi. L’istruttore si sente quindi intrappolato in qualcosa che non gli appartiene.

Quindi… Qpreocoreografato-o-no-body-balanceuestione di punti di vista. I programmi fitness precoreografati e “obbligatori” sul mercato sono diversi, ma senza dubbio quelli che hanno fatto il giro del mondo sono i programmi Less Mills.

Molteplici sono le tipologie di workout Less Mills: Body Pump, Body Balance, Body Attack, BodyStep, BodyVive ecc.

Tali programmi si possono insegnare dopo aver conseguito la relativa certificazione e acquistato la licenza.

Il metodo è molto pratico, l’istruttore riceverà trimestralmente tutto l’occorrente che gli servirà per tenere le lezioni. Sarà costantemente aggiornato con il nuovo materiale audio-video, ma anche attraverso eventi e corsi live.

Arriviamo ora agli allenamenti che definirò “semi precoreografati”. In questo caso l’azienda che si occupa di distribuire il programma e della formazione,“permette” all’istruttore di mettere un po’ di farina del suo sacco all’interno delle lezioni, modificando le coreografie e/o utilizzando musiche differenti.

L’istruttore o il centro fitness, si ritroveranno comunque di fronte ad una licenza e degli aggiornamenti audio-video che riceveranno regolarmente, ma non avranno l’obbligo di seguirli alla lettera.

In questo esempio finisce sicuramente il programma ispirato preocoreografato-o-no-real-ball-fitnessalla musica latino americana Zumba Fitness, ma anche Real Ball Fitness e molti altri.

Possiamo dire che il mondo semi-precoreografato si trova un po’ tra l’incudine e il martello. Permette di avere nuovo materiale per poter rimanere costantemente aggiornato, e si può sfruttare la propria creatività pur rimanendo nelle regole del format.

In generale, uno dei vantaggi del mondo preocreografato (obbligatorio o semi-precoreografato) è quello di poter avere degli standard all’interno di un planning corsi di un centro fitness. Le persone che seguiranno il corso di Body Pump per esempio, in qualunque giorno della settimana e orario, troveranno lo stesso format di lezione anche se con un istruttore differente.

In questo modo il cliente si sentirà più “sicuro” di ciò che troverà a lezione. Indipendentemente dall’istruttore che tiene la classe, i soci sanno che la tipologia di lezione rimane invariata.

E non solo, i programmi precoreografati distribuiti dalle varie aziende tramite licenze, presentano caratteristiche comuni in ogni palestra in cui vengono svolti. Chiaro è che, ogni istruttore ci metterà poi del suo: il carisma, l’energia, l’approccio al cliente ecc.

precoreografato-o-no-mc-donaldPer farvi capire meglio vi farò un esempio che non c’entra nulla col mondo del fitness. In qualsiasi città (più o meno grande) possiamo trovare un ristorante Mc Donald. Lasciando da parte la tipologia del pasto più o meno discutibile, sappiamo che in diverse parti del mondo possiamo gustare allo stesso modo i sapori di McDonald ma anche l’accoglienza, i colori, i gadget ecc. Vero allo stesso tempo è che, ogni punto vendita McDonald nelle diverse parti del mondo, può avere alcuni prodotti differenti o un diverso approccio al cliente, pur mantenendo lo stesso stile.

In ultimo, ma non per importanza, parliamo del mondo non precoreografato, quello che negli Stati Uniti viene chiamato FreeStyle, nel quale l’istruttore può esprimere al massimo la sua creatività.

In questo caso l’istruttore non ha particolari regole da seguire, se non quelle di inserire esercizi e movimenti che siano sicuri, ma questo ovviamente vale per qualsiasi tipologia di lezione.

L’istruttore può, con questo metodo, esprimere completamente se stesso, e sono parecchi gli istruttori che amano questo stile di insegnamento.

Ovviamente presenta i suoi vantaggi e svantaggi. Nel caso del mondo FreeStyle la figura dell’istruttore la fa da padrona. Non essendo l’insegnante associato a nessun format in particolare, diventa lui stesso il riferimento. A differenza del mondo

Young girls in the high jump practicing modern dance.

precoreografato e con licenza dove è più facile che le persone vadano alla ricerca di una tipologia di lezione, nel FreeStyle le persone hanno come riferimento unicamente l’istruttore e la sua fantasia.

Il FreeStyle ovviamente non è un format ben preciso, nel senso che la lezione potrebbe anche rimanere invariata come tipologia, per esempio “lezione di tonificazione” ma l’insegnante potrebbe: usare ogni tipo di attrezzo a rotazione o combinarli, come step, pesetti, bilancieri, elastici, o aggiungere parti cardiovascolari, movimenti ad alto e basso impatto ecc. Le “vie del fitness” sono infinite.

L’istruttore sfrutta al massimo la sua creatività, ma questo non significa che non si aggiorna e non si guarda intorno anzi… Nel mondo non precoreografato più si impara meglio è, più si hanno idee e più si riesce a variare e stupire.

Il problema può nascere nel caso di sostituzioni. L’istruttore che sostituisce in una lezione di questo tipo non ha sempre ben chiaro il da farsi. E’ più facile sostituire una lezione di Pump che una “Tonificazione Generale”, nella prima sappiamo bene che ci sono delle linee guida da seguire e da “sostituti” è più semplice accontentare i soci. Mentre nella seconda ci si potrebbe ritrovare di fronte ad un pubblico “difficile” e che storce il naso perché il suo istruttore è assente, in quanto la sua lezione FreeStyle è molto personalizzata.

Concludo dicendo che: la realtà è che non c’è un metodo ideale per insegnare, ognuno trova il suo.

L’unico consiglio che mi sento di dare è di non chiudersi mentalmente. Molti istruttori “vecchio stampo” non ne vogliono proprio sentire parlare di “preocoreografato”, ma spesso non l’hanno mai provato o non sanno di cosa si tratta. Il loro giudizio arriva solo dal “sentito dire”, giudicando spesso senza conoscere a fondo.

Vale anche per tutti quelli che invece vivono di “preocoreografato”, provate ad impegnarvi e creare magari una volta una lezione speciale con il vostro stile? Sarebbe una sfida!

Ovviamente un metodo non esclude l’alto, io per esempio ho insegnato con tutti e tre i metodi per tantissimi anni.

In ogni caso qualunque sia la tua strada mio caro istruttore, sai bene che aggiornarsi, provare nuove lezioni, partecipare a corsi di formazione, eventi ecc., tiene accesa la tua creatività ma anche e soprattutto la passione per questo bellissimo lavoro.

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Salvo Oliverio

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  1. 10 Dicembre 2016

    un ottimo articolo molto interessante consiglio di leggerlo a tutti gli insegnanti e istruttori la spiegazione e dettagliata buon lavoro a tutti da Nino Reggio calabria

    • 10 Dicembre 2016

      Ciao Antonino e grazie per il tuo feeback. Sono proprio contento che gli articoli ti piacciano. Buona lavoro;-)

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