Ho spesso accennato in diversi articoli ed anche nel mio libro: “La Bibbia dell’istruttore della sala corsi” questo argomento, ma ora ho deciso di sviscerarlo al meglio.

Leadership infatti è una parola molto utilizzata ma difficile da definire.

Prima di tutto qual è il significato?

Leadership arriva dall’inglese TO LEAD che significa: guidare, condurre, portare.

Quindi se sei un istruttore della sala corsi già ricopri questo ruolo, magari la parola ti suona strana, magari non te lo senti addosso ma lo sei già c’è poco da fare.

Quindi direi che tanto vale migliorarla il più possibile questa leadership in modo da “guidare” al meglio le nostre classi e i nostri allievi.

Quando pensi a un LEADER so che ti viene in mente un politico, un dittatore o chissà cos’altro, questo perché è una parola che usiamo poco e forse l’abbiamo sentita pronunciare spesso in questo contesti.

Onde evitare fraintendimenti GUIDARE non c’entra niente con COMANDARE.

Ho fatto una bella ricerca e devo dire che ci sono anche pareri discordanti però.

Diciamo che il termine GUIDARE salta sempre fuori, ma a volte anche DIRIGERE.

Sulla seconda non sono molto d’accordo, non sempre un dirigente è un leader, spesso è semplicemente una persona con potere.

Il leader è colui che guida un gruppo al successo, ad un obiettivo comune e che le persone seguono volentieri perché si è guadagnato la sua autorità.

Tieni conto che la Leadership va coltivata con tanta pazienza e dedizione, non è qualcosa che arriva dall’oggi al domani, e nemmeno da oggi a 5 anni a volte.

Però… secondo me, prima raddrizziamo il tiro e prendiamo coscienza del tutto meglio è.

Ho deciso di scrivere 7 consigli che possono migliorare la Leadership di noi istruttori della sala corsi.

Sicuramente non sono l’esperto degli esperti, ma se mi segui da un po’ sai già che mi piace studiare, ricercare, sviscerare e riadattare argomenti che nessuno aveva mai trattato al nostro lavoro.

Infatti dobbiamo applicare tutti questi concetti per brillare davanti ai nostri allievi, non per diventare capi di stato.

Se pensi che i Leader di successo sono personaggi che manipolano menti e fanno cose strane inizio a dirti subito che non è così.

In realtà la Leadership si ottiene con atteggiamenti semplici e ovviamente perseverando.

Non esiste nessuna “potenza della mente” o strani giochi mentali e di parole, semmai esiste il rapporto tra le persone, quello sì è molto importante.

Eccomi i miei 10 consigli:

  1. INTERESSATI A LORO

    Dunque credo che questa sia proprio la regola base. Interessarsi agli altri ci apre un sacco di porte e ovviamente migliora tantissimo la nostra Leadership.

    Potrebbe magari sembrarti strano, nel senso che forse suonava più normale che l’interessamento andasse sempre verso il Leader, ma deve essere tutto il contrario.


Interessarsi significa chiedere “come va” ma non solo, incuriosirsi a loro, al loro lavoro, alla loro vita, mantenendo le giuste distanze ovviamene.


Per carità non è che tutti i giorni abbiamo l’energia di chiedere a tutti vita morte e miracoli, qualche volta ci dimentichiamo, qualche volta siamo stremati.


Sto solo dicendo che dobbiamo cercare di prendere quella direzione, puntare su quella strada.


Ad alcuni viene più naturale, ad altri meno ma poco cambia, basta fare pratica come per tutto.

Se stai pensando ma l’istruttore che conosco io “che è una star”  di queste cose non gliene frega niente.


Può anche darsi che si sia guadagnato una grande Autorità nel suo settore, nella sua zona ecc, ma le regole rimangono sempre le stesse.


Ho spiegato questa parte in un altro articolo che si chiama: “Come lo faccio io non lo fa nessuno”.

Che trovi qui:
https://www.realballfitness.com/wordpress/come-lo-faccio-io-non-lo-fa-nessuno/

  • FALLI SENTIRE IMPORTANTI

    In uno dei tanti libri che ho letto è che parlava di Leadership o forse di management, ho trovato una frase che mi è piaciuta molto.

    Per farci apprezzare e migliorare la nostra Leadership dobbiamo immaginare le persone con un cartelle attaccato in fronte che dice: “Fammi sentire importante”.

    E caspita se funziona, funziona benissimo.
    Bisogna solo mettere da parte un po’ di orgoglio e trovare il coraggio di farlo.

    Spesso pensiamo che facendo un complimento, la persona a cui lo facciamo si monta la testa, magari se è un collaboratore vuole essere pagato di più o pretende di più.
    In realtà è tutto il contrario.

    Il collaboratore/allievo/conoscente e chi ne ha più ne metta farà di tutto poi per non deluderci e dare sempre il meglio.


Per esempio se abbiamo a che fare con un allievo/a, una volta potremmo prenderlo/a come esempio e dire: “Ora pinco pallino vi farà vedere come si fa l’esercizio X”.

L’allievo quindi si sentirà importante e preso in considerazione in questo modo.

E’ un’arma potentissima se impariamo ad usarla.
Anche qui ovviamente ci vuole pazienza e tanta pratica.

So bene che non è facile ricordarsi tutta queste serie di cose quado sei davanti a qualcuno, infatti la cosa migliore è creare un’abitudine.

  • FAI DEGLI APPREZZAMENTI

    Il consiglio numero tre si collega direttamente al numero due.

    Se stiamo facendo sentire importante qualcuno per ciò che fa, per il suo lavoro, per un risultato che ha ottenuto possiamo fare degli apprezzamenti.

    Occhio però, devono essere apprezzamenti sinceri.

    Fare complimenti senza senso e in continuazione ovviamente diventerebbe poco credibile, il tutto deve avere un senso.

    Anche in questo caso l’arma è molto potente.

    Possiamo apprezzare anche cose semplici: un paio di leggins, l’acconciatura nuova, la borraccia nuova…
  • NON FARE PREFERENZE

    Questa regola sulla Leadership non l’ho letta in nessun libro, ma vissuta sulla mia pelle.

    Ora io non so in quale contesto lavori, perché siamo tutti istruttori della sala corsi però è comunque diverso lavorare in un paesino in provincia di Salerno o in un grande centro di fitness di Milano.
    Senza nulla togliere a nessuno dei due.

    In sala corsi si fa gruppo, in sala corsi si scherza, si socializza.
    In alcuni centri magari più piccoli si tende a socializzare di più.

    Secondo me noi non possiamo permetterci di socializzare come socializzano in nostri allievi, loro sceglieranno le persone con le quali si sentono più in sintonia e faranno il loro gruppetto.

    Di fatto l’uomo è un animale sociale, e tende sempre a raggrupparsi.

    Dobbiamo cercare il più possibile di essere Super Partes (al di sopra delle parti).

    Lo so che non è sempre facile, perché ci sarà sempre quel gruppetto “più forte” (che di solito ha una Leader) che cercherà di coinvolgerci di più.

    Bisogna dare un po’ il bastone e la carota a tutti secondo me, farsi coinvolgere ma senza esagerare.

    Cerca di tenere le redini, ricorda che la Leader sei tu, o comunque pian pianino ti stai guadagnando la tua Leadership e la tua autorità.
  • CERCA DI ESSERE PRESENTE

    Dobbiamo cercare di essere presenti nelle loro vite, non dico tutti i giorni ma magari farci sentire settimanalmente potrebbe essere un’idea.

    Farci sentire non significa chiamarli per chiedere come va, a meno che diventiamo veramente amici del cuore di qualcuno.

    Abbiamo i Social e le APP di messaggistica che ci aiutano in questo senso: FaceBook, whatsapp eccetera, ma anche una lista email non sarebbe male.

    Credo che presto dedicherò un interno articolo all’argomento “GRUPPI” facebook e whatsapp e in generale come comunicare con gli allievi.

    Per il momento mi sento di dire che qualsiasi sia il contesto un minimo di “LISTA”, bisogna non solo crearla ma pian pianino coltivarla.

    Dato che possiamo ritrovarci a lavorare in diversi centri, in alcuni poi magari smettiamo e lavoriamo in altri, l’ideale sarebbe segmentare le liste in base ai centri, tanto meglio. Ma diventa già piuttosto articolata… poi tratterò bene l’argomento.

    In ogni caso dobbiamo comunicare con loro piuttosto regolarmente indipendentemente dal mezzo.

    Condividiamo con loro i MEME stupidi e i video dei GATTINI?
    Ma anche no… semmai qualcosa che riguarda il tuo lavoro.

    Un po’ come sto facendo io in questo momento con questo articolo, lo condivido con tè dato che abbiamo passioni in comune.

    E mi serve ovviamente anche per migliorare la mia Leadership e la mia autorità.

    Quindi cerca di comunicare regolarmente con loro, non per forza spessissimo può essere anche ogni due settimane per il momento, ma condividendo con loro argomenti utili.

  • POSIZIONATI E LASCIA IL SEGNO NELLA LORO MENTE

    Se c’è una branca del mondo del marketing che mi piace molto è quella che si chiama POSIZIONAMENTO.

    E’ quel segno che lasciamo nella testa delle persone, quell’idea, quel concetto che hanno di noi.

    Mi spiego meglio.

    Sono andato in fissa su questa cosa quando ancora non studiavo queste discipline.

    Però avevo creato Real Ball Fitness, e da quel momento volevo che tutti associassero a me la palla rossa e il rimbalzo.
    Nient’altro, solo quello, solo un concetto, solo un’idea.

    E’ un’arma potentissima che entra nella testa delle persone come una lama affilata.

    Per esempio quando una persona parla di te e del tuo lavoro quanto ci mette a spiegarlo?

    Perché se ci mette più di 10 secondi allora non sei ancora posizionata/o.

    Lo so che fai tante cose e che descriverti in 10 secondi è riduttivo, ma funziona così.

    Il discorso è lungo e articolato, sicuramente lo riprenderò.
  • CREA NUOVI LEADER

    Non so se conosci Dale Carnegie.
    Beh è un esperto di Leadershpip, comuncazione, public speaking.

    Magari stai pensando che uno di quelli che gira su FaceBook e Youtube.
    Eh no… perché il signor Carnegie non c’è più ed era nato nel lontano 1888.

    Il suo libro del 1936: “Come trattare gli altri e farseli amici” è considerato tutt’oggi il miglior libro sulla leadership e lo leggono un sacco di manager esperti.

    Ho letto, o meglio ascoltato (versione audio-book) il suo libro un paio di anni fa.

    E di fatto mi aveva incuriosito una cosa che non avevo mai letto da nessuna parte.

    “Un Leader sa bene che per migliorare la sua Leadership deve creare nuovi Leader”.

    E devo dire che prima di allora non ci avevo mai pensato.

    Tornando ai nostri gruppetti di cui ho parlato al punto 4, le eventuali “CapoGruppo” potrebbero diventare delle nostre Leader.

    E se lo fai bene la tua Leadership e Autorità aumentano in modo esponenziale.

    Bisogna farlo ovviamente nella maniera giusta e fare pratica ovviamente.

    Nel mio caso per esempio che sono un formatore, i miei nuovi Leader siete tutti voi che avete seguito un corso di formazione.

    E non solo, dai nostri Leader ne possono nascere altri.

    Per esempio le formatrici Real Ball Fitness da me formate, creano ovviamente attraverso i corsi di formazione nuovi  istruttori e quindi nuovi Leader.

Fammi sapere cosa ne pensi lasciando un commento più in basso.

ALT!
Ho scritto un libro interamente dedicato agli istruttori della sala corsi,
dove ho sviscerato tutti i problemi che affrontiamo ogni giorni con un sacco di consigli su come risolverli.

Scopri di più cliccando qui sotto:

LA BIBBIA DELL’ISTRUTTORE DELLA SALA CORSI

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