MA A LEZIONE USI LE PAROLE GIUSTE O I TUOI ALLIEVI NON VEDONO L’ORA DI SCAPPARE?
Ecco perché usare un buon CUEING verbale e visivo migliora il successo delle tue lezioni

Tanto per cominciare… che cos’è il CUEING?

Perché è una parola molto tecnica, e non è detto che tutti la conoscano. Nel senso che tutti  per insegnare in sala corsi usiamo il CUEING ma magari non lo abbiamo mai chiamato così.

Che cos’è quindi il CUEING nel mondo del fitness?

“Il CUEING è usare chiari segnali visivi o verbali per informare la classe sugli esercizi e movimenti che si stanno per fare”.

Ovviamente non è una definizione che trovi nel dizionario, e tra l’altro fin ora nessuno in Italia si è preso la briga di scrivere un articolo su questo argomento.

Ma per fortuna bazzico sempre sui siti americani, e loro devo dire che sono sempre sul pezzo. Hanno sempre un consiglio per tutto.

Quando è nato e chi ha inventato il CUEING?
Beh io credo che sia stato usato sin dagli albori, perché in qualche modo (seppure in maniera grezza) bisognava far capire alla classe quello che si stava facendo.

Poi come ben sai il fitness si è evoluto (ne parlo regolarmente) e anche il CUEING è diventato un po’ più raffinato.

E’ un argomento che ovviamente viene trattato nei corsi di formazione, però fa parte di tutte le nozioni che si devono imparare e quindi non gli si dà mai la giusta importanza.

Ma sono qui per darti una serie di consigli che miglioreranno il tuo CUEING e di conseguenza le tue lezioni.

Nei miei consigli mi concentrerò principalmente sul Metodo Real Ball Fitness, però poi il tutto si può riadattare anche ad altre tipologie di lezioni.

Tenendo ovviamente conto che Real Ball Fitness è un’attività principalmente cardio-dance e quindi ha un tipo di CUEING, che sarà diverso da quello di un’attività di tonificazione oppure olistica.

HO 5 CONSIGLI IMPORTANTI

1 – FAI CAPIRE COSA STA PER ARRIVARE

Il primo è sicuramente cercare di fare comprendere agli allievi “cosa sta per arrivare”.
Questo è sicuramente il problema principale da gestire.

Perché non ci dobbiamo ritrovare con gli allievi spiazzati, con la faccia a Punto di Domanda, nel momento in cui noi iniziamo un nuovo movimento o esercizio.
Molto probabilmente è la parte più difficile del CUEING in Real Ball Fitness e in generale nelle lezioni più dinamiche.

Nel senso che spiegare un esercizio di Pilates lo puoi fare comodamente e tranquillo, lo mostri, lo spieghi, correggi ecc.

Eh ma con Real Ball Fitness… non è che possiamo farli addormentare con spiegazioni troppo lunghe.

Quindi dobbiamo usare una voce bella decisa e ovviamente usata per tempo.
Come ben sai, mai diremo il nome di un movimento o un passo mentre lo stiamo iniziando.
Dobbiamo sfruttare il tempo che arriva prima. SEMPRE.

Però dire il nome del passo che sta per arrivare non è detto che basti, quindi dobbiamo creare proprio un’atmosfera.

Cioè tipo: “Occhio che sta per arrivare il ritornello…”.
Dopodiché sfrutteremo gli ultimi 2 per dare il VIA.

A proposito ma come si dà il VIA?
Pronti partenza via come fanno i bambini quando giocano? NO.

Gli ultimi due battiti li potremmo usare per dare una direzione, tipo destra, sinistra, avanti, indietro, oppure giro intorno.
In modo che quella direzione richiami un certo movimento.

Cioè se il ritornello prevende che si saltelli sulla destra, allora puoi decidere per esempio di dire:
“Attenti sta per arrivare il ritornello… destra!”.

In alternativa si può utilizzare il nome del passo che si sta per fare, però bisogna imparare ad essere coerenti all’interno di una lezione e soprattutto all’interno di una singola coreografia.

Se in una coreografia quando dici “saltelli”, prevedi dei saltelli laterali.
Allora poi quella parola la continuerai ad usare sempre per quella combinazione.

Non è che i saltelli sul posto li chiami allo stesso modo, altrimenti si mandano facilmente in confusione gli allievi.

Poi al limite possiamo sfruttare quel “comando” in un’altra coreografia.
Cioè in un’altra canzone i “saltelli” potrebbero riferirsi a qualcos’altro.

Ho detto “al limite” perché magari diventiamo così bravi da non usare in continuazione le stesse parole, e sarebbe l’ideale.

Il CUEING deve essere solo verbale?
Ovviamente NO.
Deve essere anche visivo, meglio ancora se abbiniamo le due cose insieme.
Tieni conto che questo “scherzetto” del CUEING può fare la differenza nella nostra lezione.
Cioè… il cliente torna o non torna in base a come siamo stati bravi a gestire il cueing.

Perché se lo gestiamo male, il cliente non ci capisce nulla e continuerà a sbagliare tutto.
Ovviamente si sentirà frustrato ed innervosito, e di conseguenza gli passerà la voglia.

Tornando a noi… il CUEING visivo.

Sebbene in Real Ball Fitness ancora non ci siano ancora delle regole precisissime sul CUEING visivo, sui gesti da fare, la posizione delle mani ecc. ci affidiamo comunque al buon senso dell’istruttore (fin tanto che non scrivo/registro un tutorial ben dettagliato).

Va da sé che se vai a destra indicherai la direzione con la mano destra però… la mano destra potrebbe essere occupata a tenere la palla.
Che è un dettaglio che non esiste in altre tipologie di lezioni.

E allora potresti decidere di farlo con la mano opposta, indicando quindi la parte destra con il braccio sinistro o viceversa.

Se ti stai perdendo ti faccio capire subito.

Se eseguo un Doppio Step Touch a destra ad alta intensità, che sono semplicemente due passi laterali alzandosi alla fine.

Mi ritroverò con la palla al lato sinistro e la mano sinistra appoggiata sopra, cioè non la posso usare per il CUEING mostrando che poi appunto si tornerà verso sinistra.
Ma posso usare le destra.
Dobbiamo fare in modo che si veda ovviamente, perché se ci pensi il braccio in pratica finirebbe per incrociarsi di fronte al petto nascondendosi.

Per questo a volte decido di farlo passare sopra la testa, per indicare la parte opposta.
Gomito su accanto alla testa, avambraccio sopra la testa, mano che indica la parte opposta.

Io tendenzialmente consiglierei di usare sempre la mano intera per indicare qualcosa, e non solo il dito.

Il dito da solo ricorda sempre “l’ammonizione”, cioè qualcuno che ci dice : “Devi fare questo, devi fare quello!”.

Tra le varie discipline che ho studiato e incrociato negli ultimi anni c’è stata anche quella del linguaggio del corpo.

E ricordo perfettamente che un tutorial parlava proprio di questo.

Di fatto il formatore che parlava nel video sosteneva addirittura che indicando con tutta la mano e non solo con il dito indice, aumenta la percentuale delle persone che eseguirà quell’azione.
Perché sai bene che fare gli istruttori e trovarsi in una sala corsi non significa per forza che tutti faranno quello che diciamo noi, anzi.

A volte ci troviamo di fronte persone spigolose, alle quali per qualche motivo non siamo andati a genio fin dall’inizio.

E il dito indice ci farebbe solo diventare ulteriormente antipatici.

Diciamo che ho praticamente abolito quasi completamente il dito indice da tutte le mie lezioni ormai, qualche volta mi scappa ovviamente, ma poi mi correggo subito.

Prova a farlo anche tu, magari non avrai subito la sensazione che funzioni ma lo vedrai col tempo.

Quindi… anziché puntare col dito indice la direzione, gli attrezzi da prendere ecc., tieni il palmo della mano verso l’alto e indica con tutta la mano.

Lo so che è un dettaglio che al momento ti sembra una stupidata, ma insieme a tutto il resto funziona.

E il nostro obiettivo è diventare istruttori di successo, non rimanere “nella media”.

2 – NON PARLARE IN CONTINUAZIONE

Uno degli obiettivi che sicuramente dobbiamo raggiungere è quello di non parlare in continuazione.

E’ controproducente per noi (che facciamo una fatica immane), e fastidioso per loro.

Puoi anche cambiare tono e tutto quello che vuoi, ma se parli in continuazione poi ad un certo punto gli allievi smetteranno di ascoltarti.

Diventerai semplicemente un disco incantato e quello che dici perderà importanza.

Devo dire che è abbastanza tipico delle insegnanti di danza, per quello che ho potuto notare in tutti questi anni da formatore.

Nel senso che magari l’insegnante di danza è abituata a contare sempre il tempo alle proprie allieve, cioè che conta da 1 a 8 e poi ricomincia e già che c’è dice tutti i nomi dei passi.

Però questo lo fa quando si ripete la coreografia da capo, dopo che i passi li ha spiegati e le allieve sono pronte a provarla “in musica”.

Nel fitness però è un po’ diverso.
Parlare in continuazione non è utile e nemmeno contargli il tempo.

Bisogna usare i comandi giusti, con voce e gesti decisi e senza esagerare.
Comandi che attirano l’attenzione tipo:

“OCCHIO, ATTENZIONE, STOP…”

Sia vocali ma anche e soprattutto accentuati da gesti.

OCCHIO/ATTENZIONE: dito indice sotto l’occhio.

STOP: palmo della mano rivolto verso di loro o eventualmente allo specchio.

A volte anche un semplice gesto con la testa può funzionare.

3 – TROVA UN TUO LESSICO

Dato che i nomi degli esercizi che trovi nel manuale Real Ball Fitness ma in generale nei manuali sono molto tecnici e tutti in inglese, torna utile creare un proprio lessico.

Però poi bisogna essere coerenti, non è che tutte le settimane cambiamo i nomi ai movimenti e agli esercizi.
Altrimenti gli allievi li tiriamo scemi.

I nomi tecnici li lasciamo a noi istruttori e ai corsi di formazione, non è che li mettiamo nel dimenticatoio.

Step Touch e Knee Up sono nomi che hanno fatto la storia del fitness, e se segui regolarmente i miei materiali sai che do parecchia importanza a tutto quello che è stato fatto prima di me.

Perché se sono arrivato a creare il programma Real Ball Fitness, è anche e soprattutto grazie a tutto quello che è stato creato prima.

Quindi… quando vorrai per esempio ottenere la certificazione Real Ball Fitness Secondo Livello, o comunque intraprendere un nuovo percorso, sappi che comunque è giusto sapere i nomi tecnici.

Però alle allieve dei nomi tecnici gli importa poco e niente.

E un GINOCCHIO SU, ha comunque un risultato più immediato di un KNEE UP.

A me piacciono le lingue e studio regolarmente inglese, ma in sala corsi parlo in italiano.
Poi come dire… vedi tu.

In ogni caso crea un tuo piccolo mondo e un tuo lessico, quello che più ti si addice.

Io il LUNGE SIDE lo chiamo APRO.
Lo STEP TOUCH lo chiamo APRO E CHIUDO.
Il KNEE UP lo chiamo GINOCCHIO.
Il ROLL UP lo chiamo semplicemente ADDOME.

Però ovviamente poi sono coerente, e cerco di usare sempre la stessa terminologia.

4 – PREPARA BENE LA LEZIONE SE INSEGNI DI FRONTE

Diciamo che dopo tanti anni di insegnamento, quelle piccolezze che mi sembravano cose stupide iniziano a diventare dei macigni sempre più grossi da gestire.

Eh sì perché tutti questi consigli e gli articoli che scrivo in generale, sono indirizzati agli istruttori professionisti (o che lo vogliono diventare) o comunque istruttori che vogliono migliorare e avere più successo del “collega medio”.

Quindi ogni piccolezza in questo caso fa la differenza.

Fare lezione di spalle o di fronte agli allievi quindi potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

Dunque… stare di spalle è più semplice.
Quando dici destra, la destra vale anche per loro.
Non devi preparare la lezione al contrario con la sinistra.
Si sbaglia sicuramente meno, perché non devi usare il CUEING al contrario.

Però ovviamente ha un impatto più distaccato con gli allievi.

Questo non significa che non dobbiamo fare lezione di spalle, anzi.
Io personalmente faccio lezione quasi sempre di spalle, e le faccio frontali solo durante le CONVENTION di fitness.

Se decidi di stare di spalle però, assicurati di avere una buona connessione con i tuoi allievi prima che la lezione cominci e magari anche alla fine.

Perché anche se fai lezione di spalle, puoi tranquillamente “affrontare” i tuoi allievi faccia a faccia prima di cominciare.

Facendo le classiche domande: “Siete pronti? Iniziamo?”.
Oppure se c’è una persona nuova, dobbiamo comunque spiegargli l’approccio alla palla e mostrarle i passi base.

Poi la lezione inizia e ci possiamo mettere di spalle.

Non è che entri in sala, saluti, ti piazzi di spalle e cominci.
Perché così sembra che ti stai nascondendo, e non è una bella sensazione per gli allievi.

Quindi… va benissimo fare lezione di spalle, però fai vedere che ci sei non appena è possibile.

Se invece decidi di insegnare di fronte, perché ti piace di più o perché dove lavori non ci sono gli specchi, allora devi arrivare a lezione un pochino più preparata sappi.

Per abitudine si fanno partire sempre gli allievi con la destra.
Perché (si presume) che partendo con la destra per loro sia più semplice.
Non è che ci siano ricerche scientifiche a riguardo, diciamo che è una buona abitudine.

Se loro cominciano i movimenti con la gamba destra tu ovviamente dovrai iniziarli con la sinistra.

C’è da tenere presente che nel momento in cui studi i nostri workout Real Ball Fitness, ti ritroverai a studiare tutto partendo con la gamba destra.

Quindi poi dovrai fare un secondo lavoro, per farla tutta speculare e quindi partendo con la gamba sinistra.

Ti consiglio vivamente di provare la coreografia con la gamba sinistra, e di non presentarti a lezione pensando: “Beh tanto la devo solo fare al contrario”.

Poi magari sei un drago e ti viene tutto perfetto, ma i comuni mortali (come me) se non provano la coreografia al contrario poi a lezione fanno pasticci.

Io personalmente quando insegno in palestra faccio tutto di spalle.

Poi però quando mi preparo per la CONVENTION, ristudio tutto daccapo con la sinistra.
Non è che penso: “Beh con la destra la so fare, la faccio speculare e sono a posto”.

No, non è così semplice ti assicuro.
Poi magari sei già pratica e prendi tutto al volo, però mi raccomando considera anche questa cosa.

Quindi se devi insegnare di fronte, studi con la destra e poi te le riprovi con la sinistra.

Ovvio che se la coreografia la stai creando tu, lo fai nel mondo più comodo per te.

Se sai che insegni SEMPRE di fronte, allora la coreografia la crei direttamente con la sinistra.

Se invece ci sono alcuni centri dove insegni di fronte e in altri no, allora ti devi riadattare tutte le volte.

E in questo caso direi, studiala sempre prima con la destra e poi speculare.

Detto questo…

Prima che inizi a obiettare nella tua testa una cosa tipo: “Eh ma se faccio lezione di fronte le allieve mi dicono che non capiscono…”.

Non è assolutamente vero, sei tu che devi fare pratica perché sei ancora insicura.
Quando sarai sicura al 100% di quello che stai facendo e hai dimestichezza, le tue allieve non ti chiederanno mai di girarti di spalle perché altrimenti non capiscono.

Ti posso assicurare che è così.
Anche questo vissuto sulla mia pelle.
Per anni avevo il terrore di mettermi di fronte, e ogni volta che lo facevo qualcuno mi rompeva le scatole.

Poi col tempo (parecchio per quel che mi riguarda) ho imparato.

Un altro scoglio difficile da superare se si insegna di fronte e quello di gestire la destra e la sinistra.

Perché ovviamente tutte le volte che vuoi fare andare le tue allieve a destra, dovrai dire sinistra e viceversa.
Un bell’impiccio da gestire.
Ma anche questo facendo pratica migliora.

Se all’inizio non ti senti sicura di dire destra o sinistra, ed è capitato anche a me nei grandi eventi, allora dì il nome del passo e indica con la mano la direzione.

Indicare viene decisamente più naturale rispetto al dire DESTRA e muoversi con gamba SINISTRA.

Quindi ricapitolando…

Di spalle è più semplice, ma se non gestisci bene la classe finisci per nasconderti e si sentono poco considerati.

Di fronte è un po’ più “difficile”, però hai modo di vedere faccia a faccia tutti e non rischi di nasconderti.

Vanno bene entrambi i metodi.
Va bene anche una volta uno e una volta l’altro se hai acquisito sicurezza.

Se vuoi allenarti puoi fare SWITCH (cambio) ad ogni brano musicale.
Uno di spalle e uno di fronte.
Io qualche volta questo esperimento l’ho fatto.

Ovviamente lo fai con una classe con cui hai confidenza, non quando vai a sostituire a perfetti sconosciuti.

Ti renderai conto di essere diventata brava, quando cambiando all’interno della stessa lezione l’approccio (di spalle o di fronte) le tue allieve continueranno tranquille senza (quasi) percepirne la differenza.

5 – IL CUEING NON E’ SOLO URLARE A LEZIONE

La definizione che ho dato a inizio articolo è:

Il CUEING è usare chiari segnali visivi o verbali per informare la classe sugli esercizi e movimenti che si stanno per fare.

Ripeto, non è una definizione che trovi nel dizionario.
Ma dato che non esisteva una definizione del CUEING usato nel nostro amato mondo del fitness, ho deciso di crearla io.

Quando entriamo in sala e salutiamo gli allievi, in realtà sta già iniziando il nostro CUEING.

Ovvio se gli raccontiamo che siamo andati a mangiare al SUSHI ovviamente no.

Però se l’allieva nuova parte con un: “Ma come funziona questa lezione?”.

Tutto quello che diremo è già CUEING.

Proprio perché (riprendendo la definizione che ho creato)

INFORMIAMO LA CLASSE SUGLI ESERCIZI E MOVIMENTI CHE SI STANNO PER FARE

Se ci giochiamo bene questa parte, potremmo fare la differenza tra fare tornare oppure no la nuova allieva.

Tra il farla divertire oppure no, tra il farle ottenere risultati oppure no.

Ho detto più volte al corso di formazione che Real Ball Fitness è un lavoro sia cardio che di tonificazione, ma tendenzialmente viene percepito principalmente il lavoro cardio-dance.

Quindi usa le parole giuste fin dall’inizio.

“E’ un lavoro cardio/divertente e sfruttiamo il rimbalzo sulla palla attraverso semplici combinazioni/coreografie.

Adesso proviamo insieme alcuni passi così poi quando metterò la musica sarai più pronta.
Ovviamente essendo la prima lezione oggi farai un po’ di pasticci, ma tornando regolarmente gli esercizi ti verranno meglio e divertirai sempre più pratica”.

In questo modo la stiamo già incentivando a tornare anche una seconda volta.

Anche tutto questo è CUEING.

Perché la stiamo informando sul da farsi, su ciò che arriverà.

Buon CUEING verbale e visivo collega!

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